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BIM: le figure professionali

Il Building Information Modeling (BIM) e la sua ascesa hanno portato all’affermarsi di nuove figure professionali specializzate nella gestione dei processi informativi digitali, della modellazione informativa 3D e della raccolta e condivisione di queste informazioni col fine di ottimizzare tempi e costi di progettazione e realizzazione di nuovi asset.  

grattacieli come esempio di architettura moderna

L’implementazione del macrocosmo BIM è dovuta principalmente alla pubblicazione della parte 7 della norma UNI 11337, che è andata a delineare queste figure professionali nello specifico a livello di competenze e responsabilità. 

Le quattro figure professionali BIM

Le figure professionali descritte dalla normativa italiana riguardo al Metodo BIM sono quattro. Questi 4 ruoli sono da considerarsi degli ingranaggi necessari per far funzionare la macchina BIM al meglio, ognuno di questi ruoli è essenziale a partire dal BIM Manager fino ai BIM Specialist. 

Vediamo nello specifico di cosa si occupa ognuno di loro 

1) BIM Manager: responsabile dell’organizzazione e gestione di uno o più progetti multidisciplinari in BIM, nonché delle strategie e dei processi aziendali in ambito BIM. 

Gestisce e aggiorna periodicamente le linee guida di organizzazione sulla gestione informativa per tutte le discipline, coordinando le attività delle altre figure operative. Garantisce il coordinamento del progetto, gestendo i ruoli e le fasi previste. 

Le sue attività possono essere sintetizzate come segue: 

  • Acquisire nuove risorse 
  • Coordinare a livello generale risorse ed aspetti organizzativo relativi commesse in capo all’organizzazione per cui lavora, incluso l’andamento del budget previsto per le singole commesse 
  • Definire e promuovere l’implementazione aziendale rispetto al BIM e agli strumenti di lavoro, di cui misura, anche, il livello progressivo di maturità 
  • Redigere l’Offerta di Gestione Informativa 
  • Redigere il Capitolato Informativo lato Stazione Appaltante 
  • Redigere il Piano per la Gestione Informativa interno all’azienda 
  • Relazionarsi con la Committenza in qualità di delegato dell’organizzazione rispetto al Sistema di Gestione Qualità (ISO 9001) ed agli standards dei contenuti informativi. 

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2) BIM coordinator: coordina i BIM Specialist coinvolti nel progetto per garantire l’applicazione degli standard e dei processi tramite l’utilizzo di software necessari per il coordinamento delle attività. Coordina le diverse discipline e risorse coinvolte, organizza l’aggregazione dei contenuti informativi e si assicura della corretta applicazione degli standards aziendali stabiliti dal Manager e specificati nel PGI (Piano di Gestione Informativa). Inoltre, si occupa di regolare le risoluzioni di eventuali interferenze durante lo sviluppo del progetto. 

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Persone che prendono annotazioni su pc e su carta

3) CDE Manager: in qualità di gestore dell’ambiente di condivisione dei dati, si occupa dell’ambiente di scambio dati, sia che esso sia previsto dalla realtà per cui lavora, sia che sia legato ad una commessa specifica e, dunque, regolato da un contratto. Cerca soluzioni di rete e cloud più adatte alla commessa, supporta il BIM Manager nello sviluppo di strategie rispetto all’ambiente di condivisione, si occupa di protezione dei dati e correttezza dei flussi informativi garantendo tracciabilità e interoperabilità. 

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4) BIM Specialist: mediante l’ausilio di un software di Model Authoring si occupa della modellazione informativa 3D ed eventualmente modifica in corso d’opera i modelli BIM e gli oggetti a essi correlati e le loro librerie, esegue l’estrazione dei dati. Svolge anche l’analisi tecnica utilizzando la documentazione aziendale per la produzione di elaborati e modelli (standard e procedure).  

progetto al computer attraverso il BIM

Un BIM Specialist è specializzato in un particolare settore che può essere uno tra i seguenti: 

  • Architettura: progettazione, realizzazione e gestione di opere edili in campo residenziale, culturale ed amministrativo, sportivo e dello spettacolo, produttivo e commerciale e di pianificazione territoriale. 
     
  • Strutture: progettazione e costruzione di strutture di edifici civili, industriali o destinate ad opere infrastrutturali 
  • Impianti: progettazione e installazione di impianti meccanici, elettrici e idraulici (denominata MEP). 
     
  • Infrastrutture: alla progettazione, realizzazione e gestione di opere infrastrutturali quali, ad esempio, strade, ferrovie, opere di sbarramento fluviale, reti tecnologiche, opere portuali e tutte quelle opere che hanno una forte interconnessione con il territorio nel quale sono inserite. 

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I vantaggi della certificazione BIM

Perché diventare un esperto BIM Certificato 

In questo articolo vedremo quali sono i vantaggi del BIM a livello professionale, quali sono le prospettive future del BIM e come posizionarsi in modo efficace nel mercato proprio grazie alle nostre certificazioni BIM

Sappiamo che a prima impressione la certificazione BIM può sembrare un percorso costoso o impegnativo a livello di tempo, è ragionevole domandarsi se ne valga la pena o meno, proprio per questo oggi cercheremo di rispondere alla domanda: perchè dovrei ottenere una certificazione BIM? Che vantaggi ne trarrei?

riferimenti legislativi
  1. UFFICIALITA’ DEL RICONOSCIMENTO 

Le nostre certificazioni sono ufficialmente rilasciate dall’Ente Italiano di accreditamento, Accredia, quindi hanno un valore legale a tutti gli effetti, ai sensi della L. 4/2013. 

Con il rilascio del certificato viene attestata la conformità di conoscenza ed abilità tecniche e delle esperienze lavorative rispetto alla norma UNI 11337-7 e che esse sono state verificate secondo la norma PDR UNI 78:2020. 

Ma non solo la legge è dalla parte del BIM, lo è anche, di conseguenza, il mercato del lavoro. Infatti, in seguito a questa presa di posizione, le stazioni appaltanti hanno cominciato a privilegiare la trasformazione BIM, andando a incentivare a loro volta la conversione alla modellazione informativa 3D, ormai necessaria se si vuole stare al passo con i tempi e avere più probabilità di aggiudicarsi un appalto, soprattutto se si lavora ad appalti pubblici. Ottenere una certificazione BIM, quindi, può renderti un valore aggiunto per le tue future occasioni professionali che si possono presentare durante tutte le fasi di processo. 

grafico con i settori di interesse del BIM
  1. OPPORTUNITA’ LAVORATIVE 

La certificazione BIM è sinonimo di garanzia: nel mercato lavorativo attuale, legato al mondo AEC, essere un esperto BIM apre le porte ad un ventaglio di collocazioni nuove e diverse, motivo certo di crescita personale e professionale. Grazie alla certificazione BIM potrai: 

  • Fornire garanzia della effettiva competenza secondo il profilo definito dalla norma 
  • Valorizzare la tua offerta sul mercato distinguendoti dai competitor 
  • Partecipare a gare di servizi BIM come supporto al RUP qualificato 

Inoltre, l’analisi degli investimenti delle aziende in ottica BIM mostra con chiarezza quanto il Building Information Modeling stia acquisendo sempre più spazio nella pianificazione, realizzazione e gestione degli asset, e il valore che le aziende stesse stanno iniziando ad attribuirgli. Diventare un esperto BIM certificato quindi ti dà l’opportunità di affermarti in un mercato totalmente in crescita e in via di sviluppo in cui le imprese stanno già investendo.

grafico imprese che hanno effettuato investimenti in BIM
  1. PUNTEGGI PIU’ ALTI NELLE GARE DI APPALTO 

In vista dell’obbligatorietà graduale dell’uso della metodologia BIM nelle gare d’appalto, sempre più bandi prevedono il riconoscimento di punteggi di merito per le offerte che includano la presenza di figure BIM certificate e propongano di implementare i processi con l’uso del BIM nelle fasi d’interesse. Le figure professionali certificate BIM, per questo motivo, sono molto richieste. 

Secondo il report OICE (l’Associazione nazionale, aderente a Confindustria, che rappresenta le organizzazioni italiane di ingegneria, di architettura e di consulenza tecnico-economica) rilasciato nel 2022, le prospettive del BIM in Italia sono nettamente in crescita. 

Ecco qualche dato: le stazioni di appalto nel 2022 hanno valutato il BIM nella sola metodologia in 112 casi con punteggi tra i 2-50 con una media di punteggio di 8. Mentre in altri 50 casi in cui si trovava riferimento al BIM sia nella metodologia che nella parte relativa alla professionalità dell’offerta, la media del punteggio attribuito si aggirava intorno a 20. La richiesta di esperienze o certificazioni BIM in fase di offerta è il 10% del totale, la ritroviamo infatti in 55 bandi di gara. 

L’impiego del BIM, quindi, ha assunto un particolare rilievo come premio attribuito all’offerente nell’ambito dell’utilizzo del criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa (OEPV) per l’affidamento di servizi di ingegneria e architettura di importo pari o superiore a 40.000 euro: è accaduto in 252 gare su 534, cioè nel 47% delle gare. 

Cosa significa questo? Che la certificazione BIM non solo garantisce un vantaggio in sede di gara, ma si afferma come sinonimo di maggiore professionalità e preparazione tecnica, mostrandoti al mercato come un professionista in grado di stare al passo con i tempi, di guardare al futuro e sfruttare la propria preparazione tecnica a 360°. Perché, in caso non fosse chiaro dopo i dati riportati, il BIM è il futuro. Un futuro in realtà che è molto prossimo: se dal 1° gennaio 2019 il BIM obbligatorio per tutti gli appalti di importo di almeno 100 milioni di euro, dal 2025 sarà obbligatorio per le opere sopra la soglia del milione di euro, fino a diventare necessario per qualsiasi tipo di commessa. 

  1. RINTRACCIABILITA’ 

Il professionista certificato ha modo, concretamente, di promuovere la competenza riconosciuta contestualmente al superamento dell’esame, mediante la sua iscrizione al pubblico registro di Accredia. Esso è consultabile da Enti ed organizzazioni pubblici o privati, società e studi professionali, imprese, fornitori. La certificazione BIM quindi ti garantisce un posto tutto tuo in una vetrina importante consultabile dalla committenza privata e pubblica. 

occhiali appoggiati al pc con sfondo di schermi e dati

In conclusione, sappiamo che il percorso di formazione BIM di una spesa e di un investimento di tempo, ma la parola chiave è proprio questa: investimento. Scegliendo di Certificarti come BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist o CDE Manager scegli di investire nel futuro, scegli di investire in te stesso e in tutte le opportunità lavorative che verranno e in cui sarai valorizzato proprio grazie al tuo investimento. 

Sappiamo ciò di cui parliamo, ma soprattutto crediamo in ciò che insegniamo. 

Le 8 skills del BIM Specialist

Il BIM è una realtà in via di sviluppo, che si sta insediando sempre più profondamente nel settore delle costruzioni. Da un certo punto di vista rappresenta la sfida di una nuova metodologia, dall’altro, la praticità e l’efficienza che solo l’evoluzione di un metodo può portare con sé.

Oltre a costituire un vantaggio per chi lavora nel settore di progettazione e costruzione di edifici o infrastrutture, offre nuove opportunità lavorative, proponendo nuove figure professionali essenziali nel ciclo di vita del BIM, come abbiamo analizzato qui (link all’articolo, le figure professionali BIM sono quattro).

In questo articolo approfondiremo la figura del BIM Specialist dal punto di vista delle capacità tecniche e delle soft skills che sono maggiormente richieste a chi decide di intraprendere questo percorso professionale.

1. ESPERIENZA SUL CAMPO

L’esperienza pregressa nel settore AEC permette di conoscere il terreno di gioco e di possedere una terminologia tecnica essenziale per poter svolgere al meglio il lavoro da BIM Specialist e poter comunicare con gli altri professionisti parlando la stessa lingua.

2. CONOSCENZA DEI SOFTWARE

Come in ogni altro lavoro, occorre saper utilizzare gli strumenti del mestiere, in questo caso parliamo dei software di authoring per la modellazione informativa tridimensione e per la condivisione di informazioni a seconda della propria area disciplinare di competenza (architettonica, impiantistica, strutturale o infrastrutture). Il BIM Specialist deve avere una conoscenza operativa delle specifiche tecniche, saper gestire i flussi informativi e le librerie BIM.

3. COMUNICAZIONE

Come già visto sopra la comunicazione è essenziale nel BIM, come lo è la terminologia tecnica; infatti, occorre che tutte le informazioni siano espresse in modo chiaro, tecnico, nel giusto momento e alla persona di riferimento. Il BIM Specialist deve sapere quali informazioni vanno condivise e con chi per ottimizzare i tempi di lavoro e stabilire i cambiamenti necessari per proseguire nella direzione giusta con la progettazione.

4. COLLABORAZIONE

Lavorare in team è essenziale per raggiungere l’obiettivo, specialmente nel BIM in cui diverse realtà professionali vanno a lavorare in modo complementare per dare vita all’asset. È evidente quindi che occorre sapersi coordinare e lavorare di squadra.

5. PROBLEM SOLVING

Questo termine è un must have nel mondo del lavoro, in qualsiasi tipo di offerta lavorativa viene richiesta una buona capacità di gestire situazioni problematiche al meglio trovando le giuste soluzioni. Il BIM Specialist non fa eccezione: è necessario che sia in grado di risolvere eventuali problematiche sia in fase di progettazione che in loco, facendo della collaborazione in team la chiave vincente per trovare le migliori soluzioni.

bim specialist

6. LEADERSHIP

Essere un leader non significa avere una posizione di comando sugli altri, ma essere una figura di riferimento per gli altri. Inoltre, significa essere in grado di prendere decisioni e assumersi la responsabilità di queste, pur non ricoprendo il ruolo di BIM Coordinator o BIM Manager che richiedono sicuramente una capacità di leadership più alta, è necessario che chiunque prenda parte al progetto dia il suo contributo in modo autorevole e sia responsabile del proprio operato.

7. CONTINUA FORMAZIONE

Non si finisce mai di imparare, questa è una verità universale. Per fare bene il proprio lavoro e migliorarsi è bene tenersi sempre aggiornati con le novità del settore, specialmente se si tratta del settore AEC o più nello specifico del BIM; infatti, trattandosi di una metodologia in continuo sviluppo, bisogna tenersi al passo con ogni nuovo cambiamento e farlo proprio.

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