Green BIM: la nuova frontiera del BIM
In questo articolo faremo un excursus su quanto la metodologia BIM possa essere utile e rilevante anche dal punto di vista della sostenibilità. Un mondo più green, tecnologico e moderno è possibile grazie al Building Information Modeling
Cosa significa Green BIM?

Quello che viene definito Green BIM, è un processo che prevede l’applicazione della metodologia BIM alla progettazione, costruzione e gestione di edifici ecosostenibili. Il BIM e la sostenibilità si incontrano per dare vita a quella che viene definita bioedilizia, ovvero la progettazione di edifici capaci di ridurre al minimo gli impatti negativi sul clima, sull’ambiente e sulla salute dell’uomo, sia durante la fase di costruzione che nel corso dell’intero ciclo di vita dell’opera.
Il tema del risparmio energetico è un tema caldo in questo periodo storico. Sicuramente avrete sentito parlare di classe energetica e di come classi energetiche più alte possano aumentare il valore di un edificio, ma non si tratta solo del valore di mercato dell’immobile, bensì di un vero e proprio vantaggio a lungo termine non solo per chi andrà ad abitarci, ma per l’intero Pianeta.
Efficienza energetica e BEM
Un termine chiave del Green BIM è l’efficienza energetica, ovvero l’insieme di azioni di programmazione, pianificazione, progettazione e realizzazione che permettono il risparmio di energia in ambito edilizio. Ed è proprio in questa direzione che il Building Information Modeling entra in gioco. La modellazione energetica basata su metodologia BIM prende il nome di Building Energy Modeling (BEM), e ha l’obiettivo di integrare gli aspetti legati al comportamento energetico dell’edificio all’interno del processo di progettazione. Quindi, il BEM non è altro che un modello che consente di sfruttare i vantaggi applicativi del BIM nell’ambito delle prestazioni energetiche.
In che modo il BIM riesce a garantire l’efficienza energetica? Grazie alla condivisione dei dati. Proprio grazie a questa condivisione, è possibile effettuare una modellazione energetica: stimare la quantità di energia che l’edificio andrà a consumare una volta realizzato. Queste simulazioni energetiche possono essere svolte in regime stazionario: basate su calcoli approssimati, non del tutto accurate, oppure possono essere svolte in regime dinamico: analisi basate sui fenomeni termo fisici controllati in tempo reale per tutti gli ambienti, come ad esempio:
- consumi energetici
- temperatura effettiva e percepita
- bilancio termico
- dispersione termica
- qualità dell’aria
- illuminazione solare e artificiale
Grazie a queste simulazioni si può prevedere quale sarà il consumo di energia dell’edificio per tutto il suo ciclo di vita e ottimizzare eventuali scelte progettuali future per renderlo energeticamente più efficiente e ridurre così le procedure di manutenzione.
Questo tipo di condivisione di dati viene definita progettazione integrata green e, oltre a garantire un risparmio temporale ed economico, risulta essere un vantaggio anche dal punto di vista dell’efficientamento energetico di un edificio; infatti, è proprio grazie a questo modo complementare di lavorare che si può valutare l’impatto del costruito sull’ambiente circostante in ogni fase: avvio del cantiere, manutenzione e futura possibile demolizione dell’edificio.
BIM e Life Cycle Assessment
Il BIM risulta essere un alleato utile per il “Life Cycle Assesment (LCA)”, ovvero “Analisi del Ciclo di Vita”, una metodologia analitica e sistematica che valuta l’impronta ambientale di un prodotto o di un servizio, lungo il suo intero ciclo di vita. Il calcolo spazia dalle fasi di estrazione delle materie prime costituenti il prodotto, alla sua produzione, sua distribuzione, uso e sua dismissione finale, restituendo i valori di impatto ambientali associati al suo ciclo di vita. In sintesi, consiste in un approccio metodologico per valutare gli impatti ambientali di un prodotto o servizio lungo tutte le fasi del suo ciclo di vita, fornendo informazioni utili per prendere decisioni sostenibili. L’obiettivo principale dell’LCA è fornire informazioni oggettive e basate su dati scientifici sulle conseguenze ambientali delle attività umane. Queste informazioni possono essere utilizzate per prendere decisioni informate e promuovere pratiche più sostenibili.
Questa analisi permette di costruire un eco-bilancio in diversi settori come quello industriale ma anche edile. La LCA trova quindi nel BIM un potente alleato, in grado di elaborare grosse quantità di dati e confrontarle tra loro in ogni fase.
La Sidney Opera House: un esempio di progettazione green

Questo tipo di analisi energetiche non sono effettuabili solo in fase di progettazione o costruzione, ma lo sono anche in eventuali interventi di ristrutturazione progettati in ottica BIM, ad esempio per una migliore qualificazione energetica di una costruzione datata. Ne è un esempio rappresentativo la Sidney Opera House, certificata zero emissioni.
Questo edificio storico è stato oggetto di modifiche di efficientamento nel corso degli anni:
Nel 2013, questo teatro dell’Opera è stato il protagonista di un efficientamento energetico senza precedenti: l’edificio storico grazie ai sistemi BIM e BMCS (Building Management Control System) ha ridotto i consumi energetici del 75% (intervenendo sul tipo di illuminazione e riducendo l’impiego dell’impianto di climatizzazione) e ha ridotto di circa 450 tonnellate l’anidride carbonica emessa ogni anno nell’atmosfera.
Nel 2017 invece grazie ad interventi mirati sull’impianto di riscaldamento e raffrescamento c’è stata un’ulteriore diminuzione dei consumi energetici del 9%.
L’obiettivo è quello di raggiungere nel 2023 la riduzione del 20% dei consumi energetici, il recupero dell’85% dei rifiuti e il raggiungimento delle 5 stelle (oggi sono 4) del Green Star Performance Rating del GBCA (Green Building Council of Australia).
Siamo sicuri che il BIM sarà all’altezza di questo obiettivo.