UNI/PdR 78:2020: tutto ciò che c’é da sapere sulle certificazioni
Dalla collaborazione tra UNI (ente italiano di normazione) e Accredia (ente italiano di accreditamento delle certificazioni) è entrato in vigore il 2 marzo 2020 un documento particolarmente importante per le modalità di valutazione e certificazione delle figure professionali BIM, che secondo la norma UNI 13377-7 sono rispettivamente:
- CDE Manager – gestore dell’ambiente di condivisione dei dati;
- BIM Manager – gestore dei processi digitalizzati;
- BIM Coordinator – coordinatore dei flussi informativi;
- BIM Specialist – operatore avanzato della gestione e della modellazione informativa.
La UNI/Pdr 78:2020 illustra i tecnicismi relativi al rilascio delle certificazioni, come ad esempio: i requisiti della commissione, i requisiti di accesso del candidato, le modalità di esame e la durata della certificazione oltre alle informazioni utili per il rinnovo di questa.
Per quanto riguarda i requisiti di accesso il documento delinea delle differenze nei requisiti in base al ruolo per cui si vuole ottenere la certificazione, più nello specifico abbiamo:

Per la qualifica di BIM Specialist l’attività di esperienza di lavoro può essere intesa anche come attività di tirocinio o stage, inoltre l’esperienza specifica, per tale figura, può essere sostituita da un Master pertinente di almeno 250 ore di formazione e almeno 3 mesi di stage.
La verifica dell’apprendimento si sviluppa in tre prove:

La certificazione ha validità di cinque anni e richiede una verifica annuale da parte dell’Organismo di Certificazione per garantire il suo mantenimento.
La verifica annuale, che può essere effettuata anche senza la presenza fisica del professionista, prevede la verifica delle seguenti attività:
- svolgimento delle attività di aggiornamento (di almeno otto ore all’anno);
- pagamento delle quote annuali;
- autocertificazioni prodotte dal professionista (tra cui un’autocertificazione dello svolgimento di almeno 30 ore di attività BIM).